COMO, 23 agosto 2019. È stata presentata questa mattina nella splendida cornice dell’Hilton Lake Como, a pochi passi dai campi in allestimento di Villa Olmo, la 14esima edizione del torneo Challenger Atp “Città di Como” (Trofeo “Banca Intesa” per il singolare, “Bianchi Group” per il doppio) che si disputerà sulla terra rossa lariana dal 26 agosto al 1° settembre. Evento internazionale che mette in palio il titolo vinto un anno fa da Salvatore Caruso in finale sul giovane cileno Cristian Garin, nel frattempo diventato numero 32 al mondo a conferma del fatto che arrivare in fondo al torneo di Como porta fortuna (come del resto avevano già dimostrato Marco Cecchinato, Dominic Thiem e Pablo Carreno Busta, solo per citarne alcuni).

Anche quest’anno, seppur nella nuova formula voluta dall’Atp che prevede un main draw più ricco (16 le teste di serie avanti di un turno) ma meno giorni a disposizione per portare a termine il torneo, lo spettacolo non mancherà. E a divertire saranno ovviamente i nomi presenti in riva al Lario. A partire dalla testa di serie numero 1 che sarà indiscutibilmente di Stefano Travaglia, numero 81 al mondo in arrivo dalle quali degli Us Open di New York.

Seconda testa di serie per il detentore del titolo Salvatore Caruso, mentre la tre dovrebbe andare al portoghese Pedro Sousa, vincitore nel 2017 su Marco Cecchinato. Le wild card sono state assegnate a Lorenzo Musetti, 17 anni di Carrara, vincitore degli Australian Open Junior, a Giulio Zeppieri (romano, 17 anni, sconfitto in semi da Musetti proprio agli Australian Open), ad Andrea Pellegrino (22enne pugliese), a Julian Ocleppo e al 20enne Federico Iannaccone.

Tra gli altri protagonisti c’è da segnalare la presenza del giocatore di casa, il canturino Andrea Arnaboldi, del giovane argentino Francisco Cerundolo (20enne da tenere d’occhio), di Tommy Robredo (spagnolo, ex numero 5 al mondo), del brasiliano Thomaz Bellucci e del ceco Jiri Vesely, già numero 35 al mondo e vincitore in carriera di un torneo Atp a Auckland (oltre a 6 Challenger). Vesely quest’anno ha raggiunto il terzo turno a Wimbledon (dopo essere partito dalle qualificazioni) battendo tra gli altri il tedesco Alexander Zverev. Sul ceco c’è tuttavia ancora un punto di domanda, essendo in America per le quali degli Us Open. Ultimo ad entrare in tabellone, ad oggi, sarebbe Christopher O’Connell, rivelazione australiana che si è appena aggiudicato (a sorpresa) il torneo Challenger di Cordenons.

“Sono stati mesi di lavoro e di fatiche – ha commentato il presidente Chiara Sioli – Quella che sta per iniziare è senza dubbio l’edizione più complessa e costosa del Challenger di Como. Il nuovo format voluto dall’Atp, con tabelloni a 48 giocatori e l’ospitalità, il tutto in solo sette giorni di gare e non più nove, ha aggravato le spese della macchina organizzativa e non è detto che anche in futuro riusciremo a sostenerle. Per il 2019 abbiamo comunque voluto aggiungere nuovi elementi, come due nuove tribune (la terza sul campo Centrale, e una anche sul campo 1, ndr) e il telone per proteggere il Centrale in caso di pioggia. Speriamo di fornire agli appassionati il miglior servizio possibile. Ringrazio chi ci ha supportato, rendendo possibile anche questa 14esima edizione. Abbiamo poi chiesto aiuto a due circoli amici, il Tennis Center Tavernola per i campi di allenamento e il Circolo Tennis Giussano nel caso ci servissero campi coperti. Speriamo tuttavia nel bel tempo”.

Presente anche l’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli: “L’Atp ha alzato l’asticella per vedere chi rimane in gara – ha commentato – e il Tennis Como in gara c’è rimasto. Facciamo il possibile come amministrazione per stare vicino a questo evento che ha un grande richiamo turistico, e vedremo anche cosa fare eventualmente nel 2020 per permettere al torneo di andare avanti, siamo parte anche noi di questa partita”.

Walter Schmidinger era presente in qualità di delegato della Fit: “La quattordicesima edizione è un traguardo importante – ha detto – E merito va anche alla posizione invidiabile in cui si trovano i campi, oltre all’impegno dei tanti volontari che lavorano per la riuscita del torneo. I costi, come è stato detto, si sono alzati ma il Tennis Como ha risposto presente”.

A Paolo Carobbio, direttore del torneo, è toccato infine il compito di entrare nel dettaglio dell’evento annunciando i nomi dei presenti ma anche la sofferta defezione dell’idolo Dustin Brown, “bloccato da problemi alla schiena”. “Con piacere possiamo però dire che tornerà anche Simone Bolelli, seppur solo in doppio: fu lui a vincere la prima edizione del Challenger di Como nel 2006. Lo rivedremo con molto piacere”.

Presenti al tavolo anche gli sponsor, Banca Intesa (“che per il sesto anno consecutivo è vicina a questo torneo dandogli il nome”) e Bianchi Group (“I costi sono aumentati, ma troveremo il modo di andare avanti anche in futuro”).

I match inizieranno lunedì mattina alle 10 e proseguiranno su tre campi per tutta la giornata. Il prezzo del biglietto sarà di 10 euro per tutta la settimana, 20 euro per le semifinali e le finali che si disputeranno sabato e domenica.

ALBO D’ORO CHALLENGER “Città di Como”

2006 Simone Bolelli; 2007 Maximo Gonzalez; 2008 Diego Junqueira; 2009 Oleksandr Dolgopolov; 2010 Robin Haase; 2011 Pablo Carreno-Busta; 2012 Andreas Haider-Maurer; 2013 Pablo Carreno Busta; 2014 Viktor Troicki; 2015 Andrey Kuznetsov; 2016 Kenny De Schepper; 2017 Pedro Sousa; 2018 Salvatore Caruso. 

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