COMO, 27 agosto 2019. Martedì da incubo per l’Italia nella seconda giornata del Challenger Atp “Città di Como”. Sono usciti nell’ordine il giocatore di casa Andrea Arnaboldi, Gian Marco Moroni, Raul Brancaccio, Lorenzo Giustino, Andrea Pellegrino e Gianluigi Quinzi, bloccato da un infortuno ad una caviglia. A salvarsi solo Giulio Zeppieri, 17 anni, che ha lasciato appena due giochi a Khumoyun Sultanov, uzbeco uscito dalle qualificazioni, e poi, in serata nel derby azzurro, la testa di serie numero 1, Stefano Travaglia, messo alla frusta da un incredibile Lorenzo Musetti. Il 17enne carrarese è stato avanti di un set (6-3) e di un break (4-2) ma alla lunga il marchigiano, che ha lottato come un leone per 2 ore e 40’ al pari del proprio giovane avversario, l’ha spuntata per 3-6 7-5 6-4. A fare la differenza pochi punti: due doppi di Musetti sul 4-4 nel terzo (era avanti 40-0, ha poi subito il break) e l’ace di Travaglia quando – servendo per il match – era sul 30-30. Applausi ad entrambi.

Nel pomeriggio, male Andrea Arnaboldi, non al 100% da un punto di vista fisico (“Lo sapevo di non essere al top, ma speravo meglio – ha commentato al termine – Complimenti comunque al mio avversario che ha giocato molto bene”) battuto per 6-4 6-4 dal francese Sadio Doumbia. I due non si erano mai affrontati in carriera. In entrambi i set i break decisivi sono arrivati in chiusura di frazione, con il canturino al servizio. Mai in partita anche Lorenzo Giustino, testa di serie numero 5, contro l’argentino Facundo Mena (6-3 6-2), e Gian Marco Moroni, 6-0 6-1 con l’ecuadoriano Gonzalo Escobar. Pellegrino invece ha giocato un buon match, da sfavorito, contro Facundo Bagnis, cedendo alla distanza. Contro pronostico era anche Brancaccio con Viktor Galovic, mentre Quinzi – dopo un 6-0 preso nel primo parziale – è rientrato con grinta in partita rimanendo attaccato all’australiano O’Connell, recente vincitore a Cordenons. Ottimo il tiebreak vinto 7-4, ma la partita è finita poco dopo, sull’1-0 nel terzo parziale, per un infortunio alla caviglia. L’azzurro ha provato a proseguire ma non c’è stato nulla da fare. La speranza è che lo stop per lo sfortunato Quinzi non debba essere troppo lungo. Forza.  

Domani è invece il giorno di Salvatore Caruso, campione uscente del Challenger “Città di Como”, che esordirà come secondo match sul campo numero 1 (a partire dalle 10) contro il pericoloso Jan Choinski, ieri autore di un ottimo match. Esordio anche per il vincitore dell’edizione 2017, il portoghese Pedro Sousa, che scenderà in campo subito dopo Caruso contro il francese Fabien Reboul.

Il match che chiuderà la giornata sul centrale – alle 18 – sarà insolitamente un doppio: quello con in campo Simone Bolelli e Andrea Pellegrino. Un modo voluto dal circolo organizzatore per omaggiare il bolognese, vincitore degli Australian Open in questa specialità ma anche primo a trionfare nel Challenger di Como in singolare nell’ormai lontano 2006.   

RISULTATI DI OGGI

Secondo turno: Stefano Travaglia (Ita) b. Lorenzo Musetti (Ita) 3-6 7-5 6-4, Facundo Bagnis (Arg) b. Andrea Pellegrino (Ita) 6-3 2-6 6-2, Facundo Mena (Arg) b. Lorenzo Giustino (Ita) 6-3 6-2, Viktor Galovic (Cro) b. Raul Brancaccio (Ita) 6-1 7-5, Daniel Altmaier (Ger) b. Aslan Karatsev (Rus) 1-6 7-6 (5) 6-3, Christopher O’Connell (Aus) b. Gianluigi Quinzi (Ita) 6-0 6-7 (4) 1-1 rit. Primo turno: Giulio Zeppieri (Ita) b. Khumoyun Sultanov (Uzb) 6-2 6-0, Gonzalo Escobar (Ecu) b. Gian Marco Moroni (Ita) 6-0 6-1, Dmitry Popko (Kaz) b. Manuel Guinard (Fra) 6-4 6-3, Sadio Doumbia (Fra) b. Andrea Arnaboldi (Ita) 6-4 6-4, Fabien Reboul (Fra) b. Daniel Gimeno Traver (Esp) 6-1 3-6 6-3.

ALBO D’ORO CHALLENGER “Città di Como”

2006 Simone Bolelli; 2007 Maximo Gonzalez; 2008 Diego Junqueira; 2009 Oleksandr Dolgopolov; 2010 Robin Haase; 2011 Pablo Carreno-Busta; 2012 Andreas Haider-Maurer; 2013 Pablo Carreno Busta; 2014 Viktor Troicki; 2015 Andrey Kuznetsov; 2016 Kenny De Schepper; 2017 Pedro Sousa; 2018 Salvatore Caruso. 

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