COMO, 1 settembre 2019. Facundo Mena, 26enne argentino, è il nuovo campione del Challenger Atp “Città di Como” trofeo Banca Intesa. Battuto in finale in tre set quello che era il favorito della vigilia, Andrej Martin. Per Facundo Mena è la prima vittoria in carriera in un torneo Challenger. Successo meritato, anche perché giunto dopo aver eliminato una dopo l’altra più teste di serie, Lorenzo Giustino (la numero 5), il connazionale Facundo Bagnis (la 9), il portoghese Pedro Sousa (testa di serie numero 3), poi l’azzurro Alessandro Giannessi in semifinale (la 8) e infine, oggi, Martin, che era il sesto favorito della vigilia. Inizio shock per Facundo Mana, frenato dalla tensione e da un avversario in palla. Il parziale per Martin è di 12 punti a 2 che gli valgono il 3-0, che diventa poi 6-2. Ma la partita, come spesso capita nel tennis, cambia. E questa volta a dettar legge è Mena, che arriva 5-1 fermandosi sul più bello. Martin recupera due break di svantaggio, arriva 5-4 e servizio ma qui cede la battuta e il set. È il game-over per lo slovacco, che perde la seconda finale consecutiva dopo L’Aquila. Nel terzo set infatti Facundo Mena parte subito avanti e chiude 6-1, realizzando una delle sorprese più grandi nelle 14 edizioni del Challenger di Como. Da segnalare, cosa sempre piacevole, la grande sportività dei due giocatori, che alla mattina si erano anche allenati insieme. “È stata una settimana incredibile – ha detto al termine l’argentino – Ringrazio tutti, il mio allenatore, grazie anche a tutti voi per il bellissimo torneo che avete. Speriamo di vederci l’anno prossimo”. Deluso Martin, che ha però voluto complimentarsi con il suo avversario, dando appuntamento al 2020 per quello che “è uno dei miei torneo preferiti”. Alle premiazioni erano presenti anche il sindaco

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COMO, 31 agosto 2019. Italia fuori dal Challenger Atp “Città di Como”, trofeo “Banca Intesa”, e pure dal doppio nel trofeo “Bianchi Group.” È il verdetto delle semifinali che si sono disputate oggi sui campi di Villa Olmo. Partiamo dal singolare. Lo scettro, detenuto da Salvatore Caruso, tornerà dunque a varcare i confini della Penisola. Stefano Travaglia e Alessandro Giannessi, entrambi favoriti alla vigilia, si sono arresi rispettivamente allo slovacco Andrej Martin e all’argentino Facundo Mena. Finale dunque a sorpresa al torneo di Villa Olmo. Travaglia – testa di serie numero 1 e 80° delle classifiche mondiali – è stato messo sotto per tutto il match (6-2 6-1) da un Martin versione extra-lusso. Giocatore che dopo la finale persa sette giorni fa a L’Aquila cercherà di riscattarsi domani in riva al Lario. Risultato che gli consentirà di avvicinare di nuovo la 100esima posizione dell’Atp. Travaglia, nel corso del primo parziale, ha anche chiesto l’intervento del fisioterapista ma ha poi proseguito regolarmente. Cade anche Alessandro Giannessi. Il tennista ligure si è arreso alla rivelazione argentina Facundo Mena, 26enne di Buenos Aires che non era compreso in avvio tra i favoriti. Il suo cammino a Como è stato comunque impressionante, con l’eliminazione una dopo l’altra di quattro teste di serie, Lorenzo Giustino (la numero 5), il connazionale Facundo Bagnis (la 9), il campione del 2017 Pedro Sousa (la numero 3) e oggi Giannessi, numero 8 del tabellone. Partita strana, vissuta di parziali e contro-parziali. Dal 2-2 si è così andati al 6-2 Mena, poi al 6-1 Giannessi e infine di nuovo al 6-2 per il sudamericano. Un tennista argentino non arrivava in finale a Como dal 2009, quando Juan Martin Aranguren perse da Oleksandr Dolgopolov. Per vedere una vittoria bisogna risalire all’anno prima, con il successo di Diego Junqueira. Nel doppio invece,

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COMO, 30 agosto 2019. Stefano Travaglia, testa di serie numero 1, e Alessandro Giannessi, numero 8 del tabellone, andranno a caccia domani – sabato 31 agosto – della finale del Challenger Atp “Città di Como”. Saranno loro a cercare di tenere in Italia il titolo conquistato un anno fa da Salvatore Caruso. Sulla loro strada un Andrej Martin fin qui perfetto, e la rivelazione argentina Facundo Mena. Partiamo dalla fine, ovvero dalla vittoria – questa volta più semplice, dopo le battaglie dei primi due turni – per Stefano Travaglia. Jelle Sels, olandese, si è arreso in appena un’ora e 16 minuti per 6-4 6-4. Il marchigiano (8 aces) in tutto il match non ha concesso all’avversario una sola palla break e ha dato l’impressione di spingere e chiudere al momento opportuno. Partita “pazza” invece, ma di gran cuore, per Alessandro Giannessi, testa di serie numero 8, che per battere il kazako Dmitry Popko ha impiegato 2 ore e 38 minuti in un centrale avvolto da un clima caldo e umido. Il ligure è finito sotto subito 0-5, per poi impattare 5-5 e aggiudicarsi un equilibratissimo tie-break per 8-6 dopo aver annullato un set point. Nuova rimonta anche nel secondo parziale da 2-4 a 4-4, ma questa volta l’allungo era di Popko. Kazako che volava sul 4-2 anche nell’ultimo set, ma qui finiva la sua partita perché saliva in cattedra Giannessi che con un parziale di 4-0 arrivava al 6-4 che lo issava in semifinale dove sfiderà Facundo Mena. L’argentino oggi ha dominato il portoghese Pedro Sousa, battuto per 6-2 6-0. Nell’ultimo quarto di finale, infine, Andrej Martin, slovacco testa di serie numero 6, ha approfittato del ritiro per infortunio del giovane talentuoso tedesco Daniel Altmaier, messo ko da una scivolata quando il punteggio era di 7-6 per Martin e 3-0

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COMO, 29 agosto 2019. Cade il campione uscente Salvatore Caruso, battuto dal tedesco con passaporto britannico Jan Choinski (7-6 6-2). Non cade – anzi, si candida ad un ruolo da protagonista – l’altro campione del Challenger “Città di Como” edizione 2017, il portoghese Pedro Sousa, che passa due turni in un giorno accedendo ai quarti di finale. Attenzione anche allo slovacco Andrej Martin, fresco finalista a L’Aquila e fino ad oggi autoritario anche sui campi in terra rossa di Villa Olmo. L’Italia, perso Caruso, si affida a due teste di serie – la numero 1 e la numero 8 – per cercare di tenere nella Penisola il trofeo lariano. Stiamo parlando di Stefano Travaglia, marchigiano, e del ligure Alessandro Giannessi. Anche loro hanno ottenuto il pass per i quarti di finale del Challenger di Como. Giannessi, dopo qualche problema nel secondo turno, oggi ha dominato nel match contro Sebastian Ofner, controllando la partita dalla prima all’ultima partita chiudendo per 6-4 6-2. Domani sfiderà – per un posto in semi – Dmitry Popko, kazako, che nel doppio turno odierno ha piegato prima Thomaz Bellucci (6-3 6-3) poi il giustiziere di Caruso, Choinski, in rimonta per 2-6 6-2 6-1. Travaglia invece, in serata, ha tenuto in campo per altre 2 ore e 50 minuti, dopo le 2 ore e 40 con Lorenzo Musetti all’esordio. Non si può certo dire che il marchigiano stia lesinando fatica e sudore. Del resto la sua storia sportiva insegna che è uno che a mollare non ci pensa per niente. Ed anche questa sera l’ha dimostrato, vincendo con due tie break per 7-6 (2) 5-7 7-6 (2) e soprattutto rimontando un break nella partita finale a Viktor Galovic, cosa non semplice contro il servizio del croato. Ora la testa di serie numero 1 se la vedrà con

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COMO, 28 agosto 2019. Programma stravolto dalla pioggia nella terza giornata del Challenger Atp “Città di Como”. Magra consolazione il fatto di aver subito utilizzato l’apposito telo per la copertura del Centrale, aggiunta al campo principale che era stata voluta dagli organizzatori dopo i problemi legati al meteo della scorsa stagione. Ed in effetti, seppur in una giornata in cui le gocce di pioggia non sono mai mancate, una parte del programma è stata comunque portata a termine. Sei i match di singolare disputati, uno quello di doppio. A completare le sfide dei sedicesimi di finale mancano quattro partite che verranno giocate domani in mattinata, con doppio turno nel pomeriggio. In totale, dunque, il programma di giovedì sarà ricchissimo, con 12 match di singolare – in pratica giocheranno tutti, la testa di serie numero 1 Stefano Travaglia in serata alle 18, ma anche il campione uscente Salvatore Caruso (chiamato ad un eventuale doppio turno) e Pedro Sousa (vincitore nel 2017, anche lui atteso dal doppio turno) – e quattro di doppio, compresi l’esordio di Simone Bolelli (in coppia con Andrea Pellegrino) e dei cugini canturini Andrea e Federico Arnaboldi. Insomma, si inizierà alle 10 e si finirà quando ormai sarà buio. Tornando ai match di oggi, è finita 1-1 la sfida tra Italia e Francia. Filippo Baldi, avanti 6-3 e 4-4 nel secondo set al momento dell’interruzione per pioggia della mattinata, si è fatto rimontare perdendo per 3-6 7-6 (2) 6-2, mentre Alessandro Giannessi, contro Johan Tatlot, ha fatto l’opposto, cedendo male nella prima frazione per poi rimontare e vincere 1-6 6-4 6-3. Cade lottando il 17enne Giulio Zeppieri, battuto per 7-5 6-4 dalla testa di serie numero 4, lo sloveno Blaz Rola. Fatali al giovane azzurro sono stati due soli break, pagati carissimo e giunti entrambi in chiusura di

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COMO, 27 agosto 2019. Martedì da incubo per l’Italia nella seconda giornata del Challenger Atp “Città di Como”. Sono usciti nell’ordine il giocatore di casa Andrea Arnaboldi, Gian Marco Moroni, Raul Brancaccio, Lorenzo Giustino, Andrea Pellegrino e Gianluigi Quinzi, bloccato da un infortuno ad una caviglia. A salvarsi solo Giulio Zeppieri, 17 anni, che ha lasciato appena due giochi a Khumoyun Sultanov, uzbeco uscito dalle qualificazioni, e poi, in serata nel derby azzurro, la testa di serie numero 1, Stefano Travaglia, messo alla frusta da un incredibile Lorenzo Musetti. Il 17enne carrarese è stato avanti di un set (6-3) e di un break (4-2) ma alla lunga il marchigiano, che ha lottato come un leone per 2 ore e 40’ al pari del proprio giovane avversario, l’ha spuntata per 3-6 7-5 6-4. A fare la differenza pochi punti: due doppi di Musetti sul 4-4 nel terzo (era avanti 40-0, ha poi subito il break) e l’ace di Travaglia quando – servendo per il match – era sul 30-30. Applausi ad entrambi. Nel pomeriggio, male Andrea Arnaboldi, non al 100% da un punto di vista fisico (“Lo sapevo di non essere al top, ma speravo meglio – ha commentato al termine – Complimenti comunque al mio avversario che ha giocato molto bene”) battuto per 6-4 6-4 dal francese Sadio Doumbia. I due non si erano mai affrontati in carriera. In entrambi i set i break decisivi sono arrivati in chiusura di frazione, con il canturino al servizio. Mai in partita anche Lorenzo Giustino, testa di serie numero 5, contro l’argentino Facundo Mena (6-3 6-2), e Gian Marco Moroni, 6-0 6-1 con l’ecuadoriano Gonzalo Escobar. Pellegrino invece ha giocato un buon match, da sfavorito, contro Facundo Bagnis, cedendo alla distanza. Contro pronostico era anche Brancaccio con Viktor Galovic, mentre Quinzi – dopo

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COMO, 26 agosto 2019. La testa di serie numero 1, Stefano Travaglia, in chiusura di giornata (a partire dalle 18) sul campo centrale contro il 17enne Lorenzo Musetti; l’australiano recente vincitore a Cordenons, Christopher O’Connell, opposto a Gianluigi Quinzi; Senza dimenticare il giocatore di casa, Andrea Arnaboldi, canturino cresciuto a pochi chilometri dai campi di Villa Olmo, che esordirà a mezzogiorno contro il francese Sadio Doumbia. Sarà un programma ricchissimo quello che domani verrà offerto agli appassionati di tennis dal Challenger Atp “Città di Como”. Si parte alle 10, con il match che vedrà impegnato il giovane azzurro Giulio Zeppieri contro Khumoyun Sultanov, uzbeko che ha vinto il proprio incontro di qualificazione. L’ordine di gioco prevederà 11 sfide di singolare e tre di doppio. Nelle partite disputate oggi, da segnalare il successo contro pronostico di Riccardo Bonadio sul francese Alexandre Muller (6-2 2-6 6-3) e le vittorie nei derby azzurri di Andrea Pellegrino su Francesco Forti (6-2 6-3) e Raul Brancaccio su Federico Iannaccone (7-5 6-0). A segno anche Gianluigi Quinzi contro lo svedese Markus Eriksson (7-5 6-4). Partita che l’ex campione di Wimbledon Junior ha condotto a strappi soprattutto nel secondo set facendosi riprendere dal 3-1 (3-3), poi scappando di nuovo 5-3 e 0-40 (tre match point consecutivi non sfruttati) per chiudere infine 6-4 al sesto match point.   Convincente nel pomeriggio la prova di Jan Choinski, britannico di… Coblenza, in Germania. Il giocatore, con madre di Southampton, da quest’anno ha abbandonato la bandiera tedesca per “sposare” quella inglese. Nel match di oggi ha bene impressionato – e vinto in scioltezza – contro il cileno Barrios Vera (6-3 6-2) ed ora metterà alla prova, nel secondo turno, il campione uscente del Challenger di Como, Salvatore Caruso. In serata infine Lorenzo Musetti, carrarese che quest’anno si è aggiudicato l’Australian Open

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COMO, 25 agosto 2019. Sorteggiati i tabelloni del torneo Challenger Atp “Città di Como” (Trofeo “Banca Intesa” per il singolare, “Bianchi Group” per il doppio) che si disputerà sulla terra rossa lariana dal 26 agosto al 1° settembre. Evento internazionale giunto alla 14esima edizione che mette in palio il titolo vinto un anno fa da Salvatore Caruso in finale sul giovane cileno Cristian Garin, nel frattempo diventato numero 32 al mondo. Caruso (oggi numero 102 dell’Atp, suo best ranking) è al via anche di questa edizione e come tutte le teste di serie attende l’avversario già al secondo turno. Il favorito della vigilia è Stefano Travaglia (Italia, numero 81 al mondo), mentre – detto di Caruso – la testa di serie numero 3 è stata assegnata a Pedro Sousa (Portogallo, vincitore a Como nel 2017) e la 4 a Blaz Rola (Slovenia). A seguire Lorenzo Giustino (Italia), Andrej Martin (Slovacchia), Filippo Baldi (Italia), Alessandro Giannessi (Italia), Facundo Bagnis (Argentina), Sebastian Ofner (Austria), Tommy Robredo (Spagna), Christopher O’Connell (Australia, vincitore al recente Challenger di Cordenons), Viktor Galovic (Croazia), Alejandro Tabilo (Cile), Thomaz Bellucci (Brasile) e Aslan Karatsev (Russia). Sono questi i sedici favoriti, con un “taglio” del tabellone al numero 328, quello di Andrea Pellegrino. A conferma di un livello davvero molto alto. Si inizia domani mattina a partire dalle 10 con i match di qualificazione e i primi turni del tabellone principale. Attrazione della giornata sarà, non prima delle 18, il 17enne carrarese Lorenzo Musetti, vincitore quest’anno dell’Australian Open Junior e in tabellone a Como con una wild card. Il toscano sfiderà Julian Ocleppo, altra wild card. Musetti sarà preceduto dal match di Gianluigi Quinzi contro lo svedese Markus Eriksson. Quinzi, oggi 23enne, nel 2013 si era aggiudicato Wimbledon Junior. Sorteggiati anche gli abbinamenti del torneo di doppio. Al via

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COMO, 23 agosto 2019. È stata presentata questa mattina nella splendida cornice dell’Hilton Lake Como, a pochi passi dai campi in allestimento di Villa Olmo, la 14esima edizione del torneo Challenger Atp “Città di Como” (Trofeo “Banca Intesa” per il singolare, “Bianchi Group” per il doppio) che si disputerà sulla terra rossa lariana dal 26 agosto al 1° settembre. Evento internazionale che mette in palio il titolo vinto un anno fa da Salvatore Caruso in finale sul giovane cileno Cristian Garin, nel frattempo diventato numero 32 al mondo a conferma del fatto che arrivare in fondo al torneo di Como porta fortuna (come del resto avevano già dimostrato Marco Cecchinato, Dominic Thiem e Pablo Carreno Busta, solo per citarne alcuni). Anche quest’anno, seppur nella nuova formula voluta dall’Atp che prevede un main draw più ricco (16 le teste di serie avanti di un turno) ma meno giorni a disposizione per portare a termine il torneo, lo spettacolo non mancherà. E a divertire saranno ovviamente i nomi presenti in riva al Lario. A partire dalla testa di serie numero 1 che sarà indiscutibilmente di Stefano Travaglia, numero 81 al mondo in arrivo dalle quali degli Us Open di New York. Seconda testa di serie per il detentore del titolo Salvatore Caruso, mentre la tre dovrebbe andare al portoghese Pedro Sousa, vincitore nel 2017 su Marco Cecchinato. Le wild card sono state assegnate a Lorenzo Musetti, 17 anni di Carrara, vincitore degli Australian Open Junior, a Giulio Zeppieri (romano, 17 anni, sconfitto in semi da Musetti proprio agli Australian Open), ad Andrea Pellegrino (22enne pugliese), a Julian Ocleppo e al 20enne Federico Iannaccone. Tra gli altri protagonisti c’è da segnalare la presenza del giocatore di casa, il canturino Andrea Arnaboldi, del giovane argentino Francisco Cerundolo (20enne da tenere d’occhio), di Tommy Robredo

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L’incantesimo è rotto. A spezzarlo, a 12 anni dall’unica vittoria italiana al Challenger Atp “Città di Como” (Simone Bolelli nel 2006) è stato Salvatore Caruso, siciliano di Avola. Non c’era riuscito il suo conterraneo, il palermitano Marco Cecchinato nelle precedenti due edizioni (sempre sconfitto in finale), ce l’ha fatta lui riportando il tricolore sul pennone più alto del circolo di Villa Olmo. Ad arrendersi in finale con il punteggio di 7-5 6-4 è stato il giovane e promettente cileno Christian Garin. Una giornata lunghissima, quella vissuta al Tennis Como, cominciata già la notte prima con l’ennesimo acquazzone che aveva messo a dura prova il già esausto campo Centrale. Solo alla sera, con i riflettori accesi (e con la pioggia che incombeva), dopo una pausa concessa ai giocatori che in mattinata avevano disputato le semifinali su un campo laterale, si è potuto iniziare l’incontro. Caruso, timoroso in avvio, è andato sotto 2-0. Giusto il tempo di rimettersi in sesto e il punteggio era già 2-2. Poi battaglia senza break fino al 6-5 Caruso quando al secondo tentativo l’azzurro è riuscito a strappare il servizio per il 7-5 della frazione iniziale. Caruso avanti anche nel secondo parziale per 5-1 prima di bloccarsi sul più bello. Ma sul 5-4 ci pensava Garin (con tre doppi falli) e anche Caruso con un bel passante a chiudere la contesa dopo un’ora e 42 minuti.   LE SEMIFINALI   La mattinata si era aperta con le due semifinali. Nella prima il giovane Christian Garin, 22enne di Santiago del Cile, aveva proseguito il suo ottimo cammino raggiungendo la finale battendo per 6-4 6-3 il pur ottimo Viktor Galovic, autore di un torneo oltre ogni aspettativa. Nel derby azzurro tra Matteo Donati e Salvatore Caruso, la battaglia era stata in equilibrio per tutti e due i set, con

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